Marketplace: il Mercato del web.

Marketplace in italiano vuole dire Mercato, anche sul web sono proprio siti web dove più venditori mettono in vendita le proprie merci.

Il Marketplace è equo per i venditori, ciascuno ha la medesima visibilità, con standard per foto e descrizioni. I venditori concorrono principalmente su prezzi e feedback, ovvero l’affidabilità espressa dai giudizi dei clienti.

marketplace amazon

Esporre le proprie merci su Marketplaces come Amazon e eBay ha un costo per i venditori. Le percentuali richieste dai gestori di queste piattaforme arrivano fino al 30%, al netto delle imposte, per alcuni articoli.

I Marketplace offrono anche altri servizi ai venditori, come la gestione del magazzino e delle spedizioni. Semplificano ad aziende meno strutturate la parte di gestione della vendita online. Tuttavia questi ed altri servizi hanno costi anche molto consistenti che possono andare a grattare un ulteriore 10-20% sul prezzo netto delle merci.

Marketplace quali vantaggi?

Qualche negoziante che sta leggendo queste righe si è già fatto i conti in tasca e forse sta pensando che i Marketplaces non siano poi così convenienti. Sicuramente vendere su Marketplace un prodotto che ha una lunga catena di rivendita è quasi impossibile.

I Marketplaces sono luoghi perfetti per permettere a produttori o grossisti di vendere grandi quantità di prodotti. Sono inoltre il posto ideale per il commercio che si basa su volumi e bassa percentuale di ricarico.

Ora che abbiamo un’idea più chiara di cosa siano dal punto di vista di un venditore. Gli aggregatori possono diventare un asset fondamentale di una impresa di prodotto che voglia usare il commercio online come canale di vendita.

Marketplace perchè

In primo luogo portare il proprio prodotto in una di queste piattaforme fa aumentare la visibilità dello stesso. Se il prodotto riscuote successo, aumenta il posizionamento del marchio. Alcune aziende in startup hanno sfruttato questi due elementi. Hanno ripensato i costi del marketplace come costi di investimento pubblicitario. Vista da questa prospettiva il costo del marketplace non ha componenti fisse e quindi perfetto per aziende meno capitalizzate e startup.

Molte aziende trovano inoltre negli aggregatori il sistema ideale per far girare il magazzino. Spesso garantire prezzi bassi al pubblico impone ai commercianti di comprare grandi quantità in stock. Il residuo di questi stock spesso può non essere assorbito dal mercato locale. Il Marketplace, rivolgendosi ad un mercato allargato e de-localizzato, ne ha la capacità.

Non va poi sottovalutata la possibilità per aziende meglio posizionate di sfruttarli per far cassa su prodotti specifici in certi periodi, senza andare a ledere i prezzi sui canali di vendita usuali.

Strategia

In conclusione tutte le aziende che oggi già vendono online, o vogliono cominciare a farlo, devono valutare i Marketplaces all’interno delle loro strategie. Non per tutti sarà la giusta soluzione, ma non valutarla potrebbe precludere scenari e opportunità.

Se hai qualche dubbio e vuoi valutare meglio questo tema per la tua attività guarda cosa facciamo con la nostra banch .Mill.

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